Glossario: Scopri tutti i termini del mondo del Poker Online

Sei non sei mai stato ad un tavolo di poker online o ad un tavolo da gioco “live” o hai alcuni dubbi sul significato di alcuni termini comunemente usati intorno ad un “panno verde” con le carte da poker allora questa è una giusta guida per te. Il Poker è pieno di parole ed espressioni che i giocatori più esperti e gli “addetti ai lavori” usano comunemente, senza curarsi di chi ci sia intorno, ed a volte può essere imbarazzante per un neofita del gioco ammettere che non sempre si sa cosa significano.

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Quindi all’interno del nostro “Dizionario del Poker” avrete la possibilità di apprendere quelle nozioni utili a tutti coloro che si avvicinano al mondo del poker per la prima volta o hanno dei dubbi riguardo il significato di alcune parole, con spiegazioni il più dettagliate possibili. I termini usati nel gergo del poker sono davvero tanti e se magari dovessi accorgeti di qualche spiegazione incompleta o volessi aiutarci aggiungendo quelle parole mancanti e delle quali conosci il loro significato, mandacele via mail tramite i Contatti e noi le aggiungeremo alla guida per migliorare un servizio che riteniamo possa essere utile a tutti.

Il glossario dei termini del Poker Online è ora in fase di nuovo upgrade.

Aggiorneremo questa sezione al più presto, indicando le diverse categorie per i termini e facilitando la ricerca per voi Pokeristi.

ABC

 

Glossario Termini del Poker: dalla D alla Z

 

d

D

= diamonds = quadri. Vedere anche la voce “c”.

DB

= double barrel (vedere voce relativa).

Dead man’s hand

= letteralmente “la mano dell’uomo morto”. Uno dei modi per definire in gergo pokeristico A8. Questa espressione gergale deriva da un fatto storico realmente avvenuto. Nel 1876 Wild Bill Hickok (pistolero infallibile del far West) venne ucciso con un colpo di pistola mentre giocava a poker. Si narra che nel momento in cui gli spararono alle spalle, egli avesse una doppia coppia di Assi e 8, da cui il curioso soprannome di questa starting hand.

Dead money

= soldi morti. Sono tutte quelle chips già investite nel piatto da giocatori ormai usciti dalla mano (e che quindi non potranno più “recuperarle” in quanto non possono più vincere la mano). Spesso si utilizza il termine dead money anche per quelle chips investite nel pot da un giocatore che non ha ancora foldato ma che, sulla base delle info che abbiamo su di lui, folderà sicuramente ad un nostro raise. Esempio: “decidiamo di raisare perché tanto già sappiamo che i soldi di Tizio sono per noi dead money” significa che Tizio ha fatto un call, ma da come ha giocato in precedenza, siamo ragionevolmente certi che, qualora raisassimo, Tizio folderebbe.

Deal

= accordo, generalmente preso al tavolo finale di un torneo, per dividere i premi in denaro.

Dealer

= il mazziere.

Dealer’s Position

= colui che si trova nella posizione del mazziere, anche se non distribuisce effettivamente le carte, compito che spetta ad un dealer esterno alla partita. Dopo il flop il giocatore in dealer’s position parla per ultimo.

Deception

= letteralmente significa “inganno”. In gergo pokeristico viene appunto utilizzato quando si fa un tipo di giocata (o di azione in generale) per ingannare gli avversari. Esempio: “ho fatto solo call con AA per deception”.

Deep

= letteralmente significa “profondo”. Il termine deep viene generalmente abbinato alla parola stack. Un deepstack è chiaramente un giocatore con uno stack molto grande. In alcune poker room, vi potrà inoltre capitare di leggere il termine deep associato ad uno o più tavoli cash. In questo caso si tratta di tavoli nei quali il buy in massimo consentito non è 100x come solitamente capita, ma 200x. Ad esempio un tavolo NL100 deep è un tavolo nel quale si può entrare direttamente con 200$ (in luogo dei consueti 100).

Defensive bet

= puntata effettuata con lo scopo di acquisire informazioni non dando la possibilità agli avversari di agire liberamente.

Delayed c-bet

= continuation bet ritardata, fatta cioè al turn anziché al flop. Vedere anche la voce continuation bet.

Donk

= asino. E’ un termine utilizzato in senso dispregiativo per dire a un avversario che non sa giocare (vedi anche retard).

Donk-bet

= Puntata post-flop effettuata del primo a parlare che aveva semplicemente chiamato pre-flop.

Donkament

= dall’inglese donk: asino, e tournament: torneo. E’ un modo sarcastico (ma spesso usato proprio in senso dispregiativo) di definire i tornei.

Donkbet

= openbettare fuori posizione contro colui che aveva bettato/raisato nella street precedente (quindi bettare in controtempo, anticipando la continuation bet dell’avversario). Ad esempio raisiamo preflop da CO e veniamo callati dal BB. Al flop il nostro avversario (primo a parlare in quanto BB) betta: in questo caso ci ha fatto una donkbet. Originariamente il termine donkbet nasce con un’accezione negativa (donkbet tradotto letteralmente significa puntata da asino), in quanto si riteneva che puntare per primi contro colui che aveva raisato preflop fosse una giocata stupida, con la quale si rischiava esclusivamente di venire raisati; attualmente, con l’evoluzione che ha subito il NLH (e il PLO) nel corso degli ultimi anni (una volta si raisava quasi sempre con carte buone, al giorno d’oggi i range di openraise sono molto più ampi), una donkbet può in realtà essere una giocata assolutamente valida (ed è infatti una delle tante “tecniche” utilizzate dai regulars), a patto ovviamente che venga utilizzata con i giusti criteri. Talvolta, ma ormai sempre più raramente, il termine donkbet può essere utilizzato anche per indicare una puntata di importo particolarmente basso rispetto al piatto (ma in questi casi si usa solitamente il termine gaybet). La donkbet è anche detta leading o bet out.

Double barrel (o 2barrel)

= il protrarsi della continuation bet anche al turn. Se si betta anche il river si parla di Triple barrel (o 3barrel).

Double chance

= doppia possibilità. Il giocatore ha la possibilità di aggiungere altre chips pagando una seconda quota entro un certo periodo.

Double-up

= quando un giocatore raddoppia il proprio stack dopo aver vinto una mano in cui era andato all-in.

Draw

= progetto. Si è in draw quando non si ha ancora un punto chiuso, ma si cercano una o più carte per chiudere il proprio progetto (che può essere di colore o di scala).

Draw poker

= poker classico, con cinque carte in mano.

Drawing dead

= la condizione di chi non ha alcuna possibilità di superare il punto dell’avversario. Se ad esempio avete KJ su un flop AAJ e il vostro avversario ha AA, siete drawing dead perché non potrete mai chiudere un punto superiore al suo.

Ducks

= uno dei modi per definire in gergo pokeristico 22.

e

Early position

= espressione che sta ad indicare le prime posizioni alla sx dei bui. In un tavolo full ring, sono considerate EP l’UTG e l’UTG+1; in un tavolo shorthanded è EP solo l’UTG.

Edge

= significa letteralmente margine, e viene solitamente utilizzato per esprimere un concetto di superiorità tecnica su uno o più avversari. “Ho edge su Tizio” significa sostanzialmente che ci riteniamo più bravi di Tizio.

EP

= acronimo per Early Position (vedere voce relativa).

EPT

= European Poker Tour.

Equity

= in inglese finanziario l’equity rappresenta il valore di un bene dopo aver sottratto i debiti gravanti su di esso. In gergo pokeristico la equity è costituita dall’importo presente nel piatto moltiplicato per le nostre possibilità (espresse in percentuale) di vincere il piatto stesso. Potrebbe quindi essere sinteticamente definita come la porzione di piatto (infatti è anche indicata con il termine di pot equity) che ci aspettiamo di vincere nel lungo periodo facendo sempre la stessa azione in situazioni uguali. Esempio: abbiamo scala al flop ma riteniamo che il nostro avversario sia in flush draw. In questo caso villain avrebbe 9 outs per migliorare il suo punto e batterci, quindi avrebbe all’incirca il 35% di possibilità di vincere (e noi il restante 65% ovviamente). Ipotizzando che nel piatto vi siano 50$, la nostra equity sarà pari a 32,5$ (50*65/100), mentre quella del nostro avversario sarà pari a 17,5 (50*35/100). Il concetto di equity è strettamente legato a quello di EV (vedere voce relativa) ed è fondamentale per la determinazione delle nostre scelte.

EV

= acronimo per Expected Value (valore atteso). Si tratta di un concetto matematico fondamentale per le scelte che si devono effettuare durante una partita di poker. Il valore atteso è l’aspettativa, positiva o negativa che sia (ecco perché vedrete spesso le sigle EV- o EV+), che abbiamo ogniqualvolta prendiamo una decisione; cercare di prendere quante più decisioni a valore atteso positivo, è fondamentale per vincere nel long term. L’esempio esplicativo più noto è quello riportato da Sklansky nella prima parte del suo “Theory of Poker”, l’esempio della moneta. Se due giocatori scommettono 1$ ad ogni lancio di una moneta, puntando chi su una faccia chi su un’altra, nessuno dei due ha un’aspettativa positiva poichè portando questi lanci all’infinito i loro guadagni si equivarranno, dal momento che le probabilità di uscita di una faccia della moneta o dell’altra sono le medesime; in pratica le odds sono di 1:1 e la scommessa è di 1$ contro 1$: non c’è aspettativa positiva qui, o meglio il nostro valore atteso è 0. Per calcolare quale sia il nostro EV, la formula da usare è piuttosto semplice: [(probabilità che l’evento accada) x (vincita relativa)] – [(probabilità che l’evento NON accada) x (perdita relativa)]. Esempio standard: abbiamo NFSD al flop e un giocatore va in all-in di 70$ su un piatto da 40$. Noi abbiamo circa il 54% di possibilità di chiudere il nostro punto e dobbiamo aggiungere 70$ in un pot da 110$. Il nostro EV è pertanto il seguente: [(54/100) * 110] – [(46/100) * 70] = 59,4 – 32,2 = 27,2.L’EV è positivo, quindi dobbiamo fare call.

Exploitable

= letteralmente significa utilizzabile, sfruttabile. In gergo pokeristico viene utilizzato per indicare un giocatore prevedibile, la cui prevedibilità può essere appunto facilmente sfruttata dagli avversari. Se ad esempio leggete “allarga il tuo range di 3bet, altrimenti diventi troppo exploitable” significa che sarebbe opportuno re-raisare con un numero maggiore di mani in modo da evitare che gli avversari capiscano che lo facciamo solo con monster hands.

f

Face cards

= sono le figure, quindi le carte dal J al K.

Family pot

= letteralmente “piatto familiare”. Si dice così di un piatto al quale partecipano preflop tutti (o quasi tutti) i giocatori.

FD

= acronimo per Flush Draw (vedere voce relativa).

FE

= acronimo per Fold Equity. E’ la probabilità che il nostro avversario foldi ad un nostro bet/raise messo in relazione con il guadagno in chips che otterremmo da questo fold. In sostanza, calcolare l’EV di una nostra mossa in relazione alla probabilità che l’avversario foldi; le domande che dobbiamo farci sono: quando folda, quanto vinco? Quando chiama, quanto perdo? Spesso sentirete dire “Ho FE qui?” Si vuole sapere se la possibilità che l’avversario foldi (quindi la possibilità di vincere il piatto) ad una nostra puntata giustifichi la puntata stessa. La formula della FE è la seguente: Bet/(Pot+Bet). Ad esempio se un giocatore raisa da BTN x3BB (in un NL100 per semplicità di calcolo), la sua FE dovrebbe essere 3/(1.5+3), che in percentuale viene all’incirca il 66%. Tuttavia questo è il calcolo “banalizzato”, senza cioè tenere conto di fattori extramatematici quali ad esempio la tendenza dei bui a foldare, la percezione che loro hanno del nostro gioco, etc…

Fiche

= il dischetto rotondo usato per rappresentare una certa somma di denaro. Tipiche dei casinò americani; in Europa è frequente trovare chips quadrate o rettangolari.

Fish

= un giocatore scarso, debole. È l’equivalente dell’italiano “pollo”.

Fish hooks

= uno dei modi per definire in gergo pokeristico JJ.

Fixed Limit

= variante del Texas Hold’em nella quale le puntate sono bloccate, così pure gli eventuali rilanci che possono essere solo tre per round di scommessa, tranne quando sono rimasti al tavolo solo due persone. Spesso è usato anche il solo termine limit.

FL

= acronimo per Fixed Limit.

Flat call

= fare una chiamata postflop a seguito di un’unica azione. Se ad esempio sul flop Tizio fa un bet e Caio fa solo call si dice che ha flatcallato. Vedere anche la voce cold call.

Floating

= è una tecnica che consiste nello sfruttare la propria posizione su un giocatore che si ritiene in bluff o semibluff non raisandogli subito, ma puntandogli in un secondo momento. E’ il classico caso di chi, ritenendo che l’oppo abbia c-bettato su un flop bucato (da entrambi), fa solo call al flop per poi bettare sul suo (eventuale) check al turn.

Flop

= le prime tre community cards poste sul tavolo.

Flush

= colore.

Flush draw

= progetto di colore. Avremo un flush draw ogni volta che ci troveremo ad avere 4 carte dello stesso seme, sia utilizzando entrambe le hole cards (ad esempio abbiamo in mano KJ di fiori e al flop si gira 9-4-3 con due carte a fiori), sia usandone solamente una (ad esempio abbiamo in mano AJ con J di fiori e al flop si gira 9-4-3 tutto a fiori).

Fold

= passare.

Fold equity

= vedere la voce FE.

For value

= per valore. Espressione utilizzata per indicare che l’azione che si va a compiere, la si fa con la convinzione di avere la mano migliore. Pertanto, se vi capita di leggere “ho bettato x value” oppure “ho raisato x value” significa che si è bettato o raisato convinti di avere la best hand e quindi speranzosi di ottenere un guadagno maggiore.

Forced bet

= puntata obbligata dalle regole (come gli ante o il bring-in).

Four of a kind

= quattro carte identiche, cioè un poker. Anche detto Quads.

FR

= acronimo per Full Ring (vedere voce relativa).

Free card

= letteralmente “carta gratis”. Espressione utilizzata per indicare che si ha la possibilità di vedere la street successiva senza pagare nulla. Esempio: avete una coppia di 8 e settate su un flop che presenta due carte dello stesso seme. Anziché puntare, checkate per fare slowplay ma al turn si gira la terza carta dello stesso seme e il vostro avversario chiude colore. In questo caso si dice che al flop avete dato una free card, non avete cioè fatto pagare nulla ai vostri avversari per consentirgli di vedere anche il turn.

Free roll

= oltre ai più noti freeroll (i tornei gratuiti a montepremi garantito che ogni poker room offre ai propri iscritti), si parla di free roll quando un giocatore non può più perdere il piatto, nel senso che male che gli vada lo splitta (divide) con un altro giocatore. Esempio: avete AK suited a cuori e al flop si gira Kxx con le due “x” a cuori. Andate in all in contro un solo avversario e allo showdown questi mostra AKo. In questo caso voi vincereste l’intero piatto qualora centraste il colore al turn o al river, mentre nella peggiore delle ipotesi splitterete con il vostro avversario in quanto non ci sono possibilità che lui chiuda un punto superiore al vostro.

Freezout

= torneo multitavolo con inizio ad un orario prestabilito. A differenza dei s&g;, è un torneo di cui non si conosce il numero complessivo degli iscritti fino a quando non inizia. Solitamente i freezout hanno però un numero massimo di iscritti, raggiunto il quale non è più possibile registrarsi (senza tuttavia che ciò vada ad influire sull’orario di inizio che rimane comunque invariato).

FT

= acronimo per Final Table, tavolo finale. In tutti i tornei multitavolo (compresi i sit & go) è così definito l’ultimo tavolo composto dagli ultimi giocatori rimasti (solitamente gli ultimi nove).

FTW

= acronimo per For The Win, per la vittoria. Indica qualcosa che porterà alla vittoria. Spesso l’acronimo FTW viene però utilizzato in senso sarcastico/dispregiativo, quindi in realtà assume il significato opposto. Se ad esempio Tizio scrive che al FT di un torneo lui folda anche AA se c’è stato un allin del CL, io potrei scrivergli: “ottima tattica FTW” intendendo in realtà che giocando in questo modo, non vincerà mai.

Full ring

= tavolo da 9 o, più raramente, 10 giocatori (solitamente abbreviato in FR).

FYP

= acronimo per Fixed Your Post, aggiustato il tuo post. Solitamente si utilizza quando si quota integralmente il post di un utente, correggendone solo una frase o una parola.

g

Gamblerare / Gambling

= il gambling è il gioco d’azzardo. Gamblerare o fare gambling significa quindi che si sta facendo del puro azzardo. Espressione tipicamente utilizzata quando ci si riferisce a coloro che non giocano in bankroll.

Gaybet

= puntata di importo particolarmente basso rispetto al piatto.

Gayraise

= rilancio particolarmente “timido”, solitamente un minimum raise.

German virgin

= uno dei modi per definire in gergo pokeristico 99.

GG

= acronimo per Great Game, Good Game (bella partita). Solitamente si scrive al termine di un torneo per congratularsi con chi è arrivato in fondo.

Grindare

= dall’inglese to grind, che significa macinare. Giocare (macinare, per l’appunto) moltissime mani.

Grinding

= l’azione di grindare, giocare con uno stile che prevede il minimo rischio e piccoli guadagni per un lungo periodo di tempo.

Gutshot

= progetto di scala a incastro, per chiudere il quale si hanno solo quattro outs. Se ad esempio avete KQ e al flop si gira A-T-3, avete un gutshot con il J. Anche detta gutshot o inside straight draw(vedi voci relative).

h

H

= hearts = cuori.Vedere anche la voce “c”.

Hand

= termine che indica un giro di scommesse (mano), le pocket cards (v.) in mano ad ogni giocatore oppure il punto ottenuto da un giocatore.

Hand history

= letteralmente significa “storia della mano” ed indica appunto il resoconto di una mano giocata live (in tal caso la hand history dovremo “crearla” noi) oppure on-line (in tal caso basterà copiarla dal relativo database, in quanto quasi tutte le poker room hanno una directory nella quale confluiscono tutte le hand histories giocate dall’utente).

Heads up

= scontro testa a testa (uno contro uno).

Hearts

= il seme di cuori.

Hero

= termine utilizzato quando si commenta una hand history. E’ solitamente il giocatore che ha aperto il thread (e quindi che ha giocato la mano) ; più genericamente è il giocatore del quale vogliamo che si commenti la giocata (se ad esempio postiamo una mano di high stake e ci interessa un parere su come ha giocato Ziigmund, potremmo utilizzare il termine hero per identificare lo stesso Ziigmund).

Hero call e Hero fold

= espressioni derivanti dal termine inglese “hero” che significa eroe. Significa sostanzialmente effettuare un call pur avendo un punto molto basso (leggendo quindi l’avversario in bluff totale), o effettuare un fold pur avendo un punto molto forte (leggendo l’avversario ancora più forte di noi). Si tratta quindi di giocate da fare rarissimamente e solo se abbiamo una lettura straordinaria dell’avversario. Evitate soprattutto gli “hero call” perchè alla lunga, soprattutto ai microlimiti, sono giocate che hanno EV negativo.

HH

= acronimo per Hand History (vedere voce relativa).

Hi/Lo

= diminutivo di high/low (che significa alto/basso). Nelle varianti (Omaha e Stud) che contemplano questa tipologia di gioco, il pot viene diviso in due. Una metà la vince chi ha il punto più forte, e l’altra metà chi ha il punto peggiore.

High stakes

= per high stakes si intendono quei tavoli di torneo o cash game in cui la quota di buy-in e le cifre in gioco sono molto elevate.

Hijack

= equivale al CO-1, cioè il giocatore alla destra del cutoff.

History

= storico di mani intercorse tra due giocatori. Potrebbe capitarvi ad esempio di leggere: “non ho history col giocatore”: significa in sostanza che è la prima volta che giochiamo contro di lui.

Hittare

= centrare. Ho hittato il flop significa che ho centrato qualcosa al flop.

HJ

= acronimo per Hijack (vedere voce relativa).

Hole cards

= letteralmente carte nascoste. Sono le carte coperte distribuite a ciascun giocatore.

Hollywooding

= recitare parecchio durante una mano.

HU

= acronimo per Heads Up, testa a testa, uno contro uno. Questa specialità può essere giocata sia in versione sit&go; che in versione cash game.

HUD

= acronimo per Head Up Display. E’ un software che ci permette di visualizzare in tempo reale al tavolo le statistiche elaborate da Poker Tracker. Con l’ultima versione di PT, quindi con PT3, l’hud è incluso nel software.

i

Ignorant end

= la parte inferiore di una scala che rappresenta un punto rischioso da giocare. Ad esempio, con 7 6 5 al flop, 3 4 è il lato ignorante e pone il giocatore a rischio di essere già battuto (da 9 8) o di venire battuto al turn o al river.

IMAO

= acronimo per In My Arrogant Opinion, nella mia arrogante opinione.

IMHO

= acronimo per In My Humble Opinion, nella mia umile opinione.

IMO

= acronimo per In My Opinion, secondo la mia opinione.

Implied odds

= vedere la voce pot odds.

In the zone

= momento in cui un giocatore riesce a leggere le mosse degli avversari e ad azzeccare le proprie.

Inside straight draw

= progetto di scala a incastro, per chiudere il quale si hanno solo quattro outs. Se ad esempio avete 86 e al flop si gira 45K, avete un inside straight draw, in quanto vi serve il 7 (e solo quello) per chiudere scala. Anche detta bellybuster o gutshot (vedi voci relative).

IO

= acronimo per Implied Odds (vedere la voce pot odds).

IP

= acronimo per In Position, in posizione. Sigla riferita al postflop che significa sostanzialmente che, rispetto all’avversario/agli avversari di turno, ci troviamo in posizione favorevole, essendo gli ultimi a parlare.

IPT

= Italian Poker Tour.

ISD

= acronimo per Inside Straight Draw (vedi voce relativa).

Ista

= locuzione che viene talvolta apposta prima delle parole fold, call, raise, etc… Sta ovviamente ad indicare l’istantaneità dell’azione da compiere (e quindi di fatto la semplicità della scelta da compiere). Esempio: “Istacalla quel push”, fai immediatamente call a quell’all-in (vedere anche la voce snap call).

ITM

= acronimo per In The Money, nei soldi. Significa in altre parole andare a premio in un torneo, sia esso un s&g; oppure un MTT.

j

Jackpot

= E’ il montepremi destinato ai giocatori che soddisferanno certi requisiti. Ad esempio alcuni casiò offrono un jackpot a coloro che riusciranno a realizzare una combinazione di valore pari o superiore al poker ma perdendo la mano.

Jackson Five

= Mano con una coppia di jack ed almeno un cinque.

k

K.O.

= Abbreviazione di Knock Out.

Kicker

= la più bassa delle hole cards (nella fase preflop) oppure la carta che accompagna quella che, combinata con il board, forma un determinato punto (nella fase postflop). Esempio: se preflop abbiamo A8 significa che 8 è il kicker dell’A; se al flop si gira 448, postflop avremo doppia coppia di 4 e 8 con asso come kicker.

Knock Out

= Forma di torneo introdotto per la prima volta da Full Tilt Poker nella quale ogni giocatore ha una taglia su sè stesso. Esempio: In un torneo Knock Out con quota d’ingresso di 10+1 dollari, 8 dollari andranno a finire nel montepremi e 2 saranno posti come taglia su ciascun giocatore. Quando eliminate un giocatore facendolo uscire dal torneo , il denaro della taglia viene direttamente accreditato sul vostro conto.

l

LAG

= acronimo per Loose Aggressive. Vedere quanto riportato alla voce Loose per maggiori informazioni.

LAP

= acronimo per Loose Passive. Vedere quanto riportato alla voce Loose per maggiori informazioni.

Late Position

= posizione di chi deve parlare tra gli ultimi nel giro di puntate. Rappresenta un vantaggio.

Leak

= crepa, debolezza. In gergo pokeristico i leaks sono delle carenze tecniche che un giocatore esperto deve saper sfruttare (qualora le abbiano gli altri) o correggere (qualora siano sue).

Legittimate play

= Puntare esattamente in relazione alla forza della propria mano.

Level down / Level up

= diminuire o aumentare il limite al quale si gioca. Esempio: “Giocavo al NL25, però ho perso 200 $ nell’ultima settimana quindi ho deciso di fare level down” significa che a causa di una perdita consistente per il proprio bankroll, si passa da un limite (il NL25) a quello più basso (il NL10). Fare level up ha naturalmente il significato opposto.

Light

= letteralmente significa leggero, lieve. In gergo pokeristico viene utilizzato per indicare appunto la “leggerezza” con cui un giocatore fa una determinata azione. Se ad esempio leggete “villain 3betta light” significa che l’avversario è solito 3bettare “leggero”, quindi spesso.

Limp/limpare

= il limp è il call preflop. Limpare vuol dire di conseguenza fare solo call preflop. Quando ad esempio leggete “due giocatori limpano e io opto per un raise” significa che due giocatori prima di noi hanno solo callato il BB e noi decidiamo di fare un raise.

LMAO

= acronimo per Laughing My Ass Off, sbellicarsi dalle risate.

LOL

= acronimo per Laughing Out Loud, ridere a crepapelle.

Long period o Long term

= lungo periodo.

Long Shot

= vincere una mano a dispetto di scarse probabilità iniziali.

Loose

= un giocatore che entra in molti piatti preflop. Le espressioni loose, tight, aggressive e passive sono fondamentali per la classificazione di un giocatore. I due binomi sono: 1) loose e tight; 2) aggressive e passive.

1) Come detto sopra, un player loose è uno che gioca molte mani. Un player tight è ovviamente il contrario, quindi uno che gioca poche mani, facendo molta selezione ed avendo range piuttosto ristretti. Le due definizioni (loose e tight) sono riferite esclusivamente al gioco preflop, in quanto è in quella fase che un giocatore decide se entrare o meno in gioco. Con PT3 siamo in grado di definire un giocatore loose o tight a seconda del VPIP, in relazione al quale si richiama l’apposita guida.

2) Un player aggressive è uno che quando entra in gioco lo fa in maniera aggressiva, quindi la maggior parte delle volte che entra in gioco lo fa raisando, un player passive invece è uno che raramente aggredisce. Su PT3 il grado di aggressività/passività di un giocatore è dato dal rapporto tra il suo VPIP e il suo PFR.

L’aggressività e la passività di un giocatore deve essere tuttavia distinta tra preflop e postflop, in quanto esistono giocatori molto aggro preflop ma abbastanza passive postflop e viceversa. Se quindi vi capita di leggere “villain è un loose aggressive passive” significa che l’avversario è un giocatore che preflop gioca molte mani (loose) in maniera aggressiva (primo aggettivo dopo il loose), ma postflop diventa passive. La combinazione tra i due binomi ci dice che tipo di giocatore abbiamo di fronte. Un TAG è un tight aggressive; un LAG è un loose aggressive; un LAP è un loose passive. Se vedete una s (generalmente minuscola) davanti ad una di queste diciture, la s sta per “slightly” (o per semi) che significa “un pò”, “moderatamente”. Un giocatore sLAG ad esempio è un giocatore leggermente loose aggressive.

Loose Cannon

= in un Cash-Game è un giocatore entrato senza pagare il buy-in (di solito non professionista qualificatosi tramite satelliti) e che quindi non può rifare buy-in laddove fosse consentito. Di solito adottano strategie passive.

Lowball

= tipo di poker in cui il punto più basso vince.

LP

= acronimo per Late Position, cioè ultime posizioni. In un tavolo shorthanded sono considerate LP il CO e il BTN. In un tavolo full ring è considerata LP anche l’HJ.

m

M

= concetto fondamentale nei tornei. La M (seguita dal simbolo dell’uguaglianza e da un numero) indica il rapporto tra lo stack di un giocatore e i bui (comprensivi dell’ante) che ciascun giocatore deve pagare ad ogni giro. Esempio: abbiamo 25.000 chips, siamo in un tavolo composto da 10 giocatori e i bui sono 500/1.000 con ante 100. In questo caso avremo M = stack / [BB + SB + (ante x numero giocatori al tavolo)] = 25.000 / [500 + 1.000 + (100 x 10)] = 25.000 / 2.500 = 10. Sostanzialmente l’ “M” rappresenta quindi il numero di giri completi che potremmo continuare a giocare pagando solo le puntate obbligatorie e senza mai giocare un piatto.

M8

= mate, ragazzo

Main pot

= piatto principale. Per maggiori informazioni, vedere quanto esposto alla voce pot.

Maniac

= un giocatore che rilancia e punta in continuazione (quindi bluffando anche spesso), giocando in maniera esageratamente aggressiva.

Marriage

= uno dei modi per definire in gergo pokeristico KQ, anche detto Royalty.

Mazziere

= colui che, durante una partita a carte, gestisce il mazzo delle carte.

Metagame

= termine utilizzato per indicare tutte quelle giocate effettuate non in funzione delle carte che si hanno in mano, ma in relazione all’impatto psicologico e di immagine che presumiamo tali giocate abbiano sugli avversari. Sostanzialmente si tratta di giocate aventi principalmente la finalità di lanciare un messaggio agli avversari, in modo da poterne trarre vantaggio in futuro. Il metagame va quindi utilizzato esclusivamente contro giocatori regs contro i quali sappiamo che ci troveremo a giocare ancora e che riteniamo dei validi avversari. Fare metagame contro un donk non ha senso, perché la prossima volta che ci troveremo ad affrontarlo (a patto che lo affronteremo ancora e che non vada broke subito, lol) neanche si ricorderà di come abbiamo giocato la volta precedente. Esempio: siamo di BTN con 78o e raisiamo standard 4x in steal. Il BB, un reg sensato col quale abbiamo già giocato più volte, ci 3betta fino a 14BB. Coldcalliamo per giocarci la mano in posizione e al flop scende 5-6-Q r. Villain c-betta 2/3 pot e noi istapushiamo. Indipendentemente dalla FE che il push dà alla nostra giocata, e indipendentemente dagli outs che ancora abbiamo per vincere il pot, questo push ha anche un valore di metagame: infatti, qualora callati, il nostro avversario saprà che possiamo coldcallare un 3bet preflop con connectors e saprà che possiamo pushare una OESD senza timore di essere callati. Queste due info (che noi gli stiamo volutamente fornendo) ci daranno nel futuro un duplice vantaggio: a) verremo 3bettati con minore frequenza, e b) verremo più facilmente pagati quando pusheremo un punto realmente forte.

Middle Pair

= la coppia realizzata con una delle proprie carte e la seconda carta dal valore più alto uscita al flop.

Middle Position

= trovarsi tra la Early e la Late Position.

Misclick

= errore di digitazione. Si misclicka ogni qual volta si fa una cosa diversa da quella che si voleva fare. Se ad esempio state multitablando e senza volerlo chiamate un all in con carte brutte (magari perché quel tavolo si sovrappone ad un altro al momento sbagliato), si dice che avete misclickato.

Missare

= dall’inglese “to miss”, ovvero mancare. Se ad esempio leggete “ho missato il flop”, significato che non abbiamo centrato il flop.

Mixare

= dall’inglese “to mix”, che significa mischiare. In gergo pokeristico viene utilizzato col significato di variare. Se ad esempio leggete “mixa un po’ di più il tuo gioco”, significa che dovete variare un po’ il vostro gioco, in modo da non diventare troppo exploitable.

Monotone

= si dice di board (o flop) quando è tutto dello stesso seme.

Monster Hand

= punto fortissimo, magari ottenuta già al flop.

MP

= acronimo per Middle Position, cioè posizioni intermedie. In un tavolo shorthanded è considerata MP l’UTG+1; in un tavolo full ring sono considerati MP i due giocatori alla sx dell’UTG+1

MTT

= acronimo per Multi Table Tournament, torneo multitavolo.

Muck

= l’insieme (il “mucchio” appunto) delle carte scartate e bruciate. Se utilizzato con funzioni di verbo significa sostanzialmente “evitare di mostrare le proprie carte alla fine di una mano”. Esempio: “Io gli giro KK e villain mucka”, cioè butta le sue carte senza farmele vedere.

Multitablare

= giocare contemporaneamente su più tavoli.

Multitabler

= colui che multitabla.

Multiway pot

= piatto al quale hanno partecipato diversi giocatori. Se la parola “way” è preceduta da un numero, quest’ultimo indica con precisione il numero di giocatori coinvolti. Ad esempio un “4way pot” è un piatto con 4 giocatori coinvolti.

n

N1

= nice one, bella mano (o bella giocata).

NFD

= acronimo per Nut Flush Draw (vedere voce relativa).

NH

= nice hand, bella mano.

Nit / Nitty / Nittoso

= giocatore/stile di gioco molto chiuso e tight sia preflop sia postflop. Vedere anche la voce rock.

NL (o NLH)

= Acronimo per No Limit o per No Limit Hold’em. Indica un gioco (solitamente il Texas Hold’em) dove non esiste limite di puntata (o meglio il limite di puntata sono i resti, l’all-in). Qualora seguito da un numero, quest’ultimo corrisponde alla posta massima di ingresso (pari a 100 big blinds). Ad esempio il NL100 corrisponde allo 0,50/1,00; il NL20 corrisponde allo 0,10/0,20 e così via. Vedere anche le voci FL e PLO.

No brain

= letteralmente “senza cervello”. Espressione chiaramente dispregiativa riferita ad un giocatore o, più frequentemente, ad una giocata. Nel primo caso si sta attribuendo al giocatore l’epiteto di “decerebrato”, nel secondo caso si sta invece definendo una giocata “stupida” (fatta appunto senza cervello).

No brainer

= letteralmente significa “decisione semplicissima”. Nel poker si utilizza il termine “no brainer” proprio per indicare una decisione molto facile da prendere, che non necessita di alcun tipo di ragionamento matematico/psicologico. Esempio: “E’ un nobrainer call” = è un call semplicissimo.

No limit

= tipo di gioco nel quale non sono fissati limiti alle puntate.

No pair

= nessuna coppia. Quando si vince grazie alla carta alta (kicker).

Nosebleed

= letteralmente significa epistassi. I giocatori da nose bleed stakes sono in sostanza gli high stakers.

Nut flush draw

= progetto di colore nut (cioè massimo). Si richiama quanto riportato alla voce Flush Draw, con l’unica differenza che se in questo caso chiuderemo il colore, avremo sicuramente il colore più alto possibile Se ad esempio abbiamo in mano KJ di fiori e al flop si gira 9-4-3 con due carte a fiori avremo solo Flush Draw; se al posto di KJ avessimo AJ di fiori, avremmo Nut Flush Draw.

Nuts

= la mano più forte che si possa avere in relazione al board che si è girato. Ad esempio se abbiamo AK su un board T-J-Q-6-3 privo di possibili colori (quindi senza tre carte dello stesso seme), abbiamo il nut (in quanto nessuno può avere un punto superiore alla nostra scala massima).

o

O

= offsuited. La lettera o (minuscola) apposta dopo una starting hand, indica che le due carte sono di seme diverso. Ad esempio se leggete ATo significa che si ha Asso Dieci non dello stesso seme.

OBV

= abbreviazione di obviously, che significa “ovviamente”.

OC

= acronimo per OverCard.

Odds

= sono le probabilità che un evento si verifichi. Nel poker il calcolo delle odds è solitamente riferito a due situazioni: a) la possibilità che si abbia il punto migliore e b) le probabilità che abbiamo di chiudere un nostro progetto (draw), realizzando in tal modo il punto migliore. Esempio: “hai odds 4:1” significa che abbiamo la possibilità di vincere il piatto una volta su 5. Questo “pronostico” viene spesso messo in correlazione con l’ammontare del piatto: in questo caso si parla di pot odds.

OESD

= acronimo per Open Ended Straight Draw.

OESFD

= acronimo per “Open Ended Straight Flush Draw”, il progetto di scala colore bilaterale; il concetto è il medesimo dell’ OESD, però in questo caso abbiamo anche la possibilità di giocare per il colore; ad esempio, abbiamo in mano 78 a fiori e il flop è 5-6-2 con 5 e 6 a fiori. Si tratta di un draw molto forte, da trattare quasi come un punto chiuso, poichè abbiamo moltissimi outs per vincere la mano persino contro un set floppato; infatti avremo i normali out per la scala (quindi tutti i 4 e i 9 non a fiori), gli out per la scala colore (i 4 e i 9 a fiori) e gli out per il colore (tutte le carte a fiori). Vedere anche la voce combodraw.

Offsuited

= due carte di seme diverso.

OMG

= acronimo per Oh My God, esclamazione che significa “oh mio Dio”. Nella “variante” Omfg, il significato è lo stesso, anche se la f, che sta per fucking (fottuto), rende la sigla più simile ad una bestemmia che ad una semplice esclamazione di stupore.

On tilt

= giocatore che gioca in modo pessimo a causa di rabbia, frustrazione, perdite sfortunate e/o eccessive.

One gap connectors

= due carte di valore non consecutivo ma con un solo “gap” (buco) di differenza. Esempio: 57, 8T, JK.

OOP

= acronimo per Out Of Position, fuori posizione. E’ ovviamente il contrario di IP e sta ad indicare che postflop ci troveremo primi a parlare e quindi in posizione svantaggiosa rispetto ai nostri avversari.

OP

= acronimo per OverPair. Sigla utilizzata anche come acronimo per Original Poster.

Open

= letteralmente significa “aprire”. Solitamente il termine openprecede verbi come bettare, raisare e limpare e sta ad indicare il primo giocatore che ha fatto quel tipo di azione (colui che ha aperto l’azione per l’appunto). Ad esempio se leggete Tizio ha openlimpato, significa che Tizio è stato il primo giocatore a limpare preflop.

Open ended straight draw

= progetto di scala bilaterale, per chiudere il quale abbiamo otto outs. Ad esempio se abbiamo 67 e il flop è 4-5-J, abbiamo una open ended straight draw, in quanto possiamo chiudere scala sia con il 3 che con l’8. Raramente si utilizza anche il termine up and down straight draw.

Oppo

= abbreviazione di opponent. Termine utilizzato (vedere anche la voce villain) quando si commenta una hand history. Indica l’avversario coinvolto nella mano ed è sostanzialmente l’antagonista di hero.

OPR

= acronimo per Official Poker Rankings, database contenente tutti i risultati ottenuti negli MTT dai giocatori delle principali poker rooms. OPR riporta inoltre i risultati dei s&g;, ma attualmente solo di quelli giocati su Full Tilt.

Option

= possibilità da parte del giocatore sul big blind di fare check o rilanciare prima del flop.

OR

= acronimo per Original Raiser.

Original poster

= colui che ha scritto il primo post in un determinato thread (quindi colui che ha aperto il thread).

Original raiser

= colui che ha raisato per primo.

Out

= una carta che fa sì che la nostra mano diventi vincente. Avere 12 outs significa quindi che ci sono 12 carte che ci fanno vincere il piatto.

Outplayare

= non ha un corrispondente preciso in italiano. Letteralmente potrebbe tradursi come “buttare fuori”, ma in gergo pokeristico viene utilizzato con l’accezione di “giocare meglio, dominare”. Infatti si outplaya un avversario quando, indipendentemente dalle carte, si gioca meglio di lui, portandolo a foldare la mano migliore o comunque inducendolo a commettere qualche errore.

Overbet

= puntata di importo superiore al piatto. Se ad esempio su un pot da 10$ bettate 12$, avete overbettato.

Overcall

= chiamare una puntata dopo che uno o più giocatori hanno già chiamato.

Overcard

= una carta più alta di tutte quelle presenti sul board. Ad esempio, se avete KQ e il flop è T-7-3, avete due overcards.

Overpair

= una coppia in mano di valore superiore a tutte le carte presenti sul board. Ad esempio se avete JJ e il board è 9-5-4-2, avete una overpair.

p

Paperelle

= soprannome della mano 2-2.

Passive

= tipo di giocatore che raramente punta per primo, preferendo limitarsi al call. Opposto al giocatore aggressive.

Pay off

= effettuare un call pur sapendo che abbiamo quasi certamente il punto peggiore, ma il piatto è talmente grosso da giustificare comunque la chiamata. Vedere anche la voce crying call.

Payout

= letteralmente pagamento. Il payout di un torneo corrisponde al montepremi di questo torneo e alla relativa struttura dei premi (payout structure).

Player dependant

= letteralmente significa “dipende dal giocatore”. Solitamente questa espressione viene utilizzata sottintendendo il termine scelta. Se ad esempio fate una domanda in area tecnica e leggete commenti del tipo “è molto player dependant” significa sostanzialmente che la scelta da fare è molto vincolata al tipo di giocatore contro cui giochiamo quella specifica mano.

PLO

= acronimo per Pot Limit Omaha. Vedere anche quanto riportato alla voce NL.

Pocket cards

= le due carte personali di ogni giocatore; in italiano si chiamano “Carte personali”.

Pocket pair

= letteralmente significa “coppia in tasca”. E’ una starting hand costituita da una coppia servita.

Poker face

= faccia da poker, impassibilità.

Poker Tracker

= si tratta di un software indispensabile per la raccolta delle statistiche degli avversari e per la catalogazione e il monitoraggio dei nostri risultati. Quando vi capita di leggere: “villain è un 16/14/3”, questi 3 dati numerici sono riferiti alle tre stats principali di PT, e cioè VPIP, PFR e AF. A seconda della tipologia di mano che si sta commentando, potrebbero poi essere indicati altri valori (ad esempio “oppo ha ATS 27%”).

Posizione (poker)

= l’ordine con cui il giocatore è chiamato a parlare. Ha notevoli implicazioni nella strategia di gioco, tanto da risultarne uno dei fattori principali e più importanti.

Pot

= piatto. E’ la somma complessiva di denaro (o di chips in caso di torneo) che si contendono i giocatori in ogni singola mano. Se in un multiway pot un giocatore che ha meno chips rispetto agli altri players, va all-in prima che la mano finisca, si creano due tipi di pot: il main pot e il side pot. Il main pot (piatto principale) è il piatto al quale hanno “partecipato” tutti i giocatori, quindi viene vinto da colui che al termine della mano ha il punto migliore. Il side pot (piatto laterale, secondario) è il piatto (a sè stante) che si forma dopo che il giocatore più short è andato all-in sulla base delle puntate che gli altri giocatori continuano a fare. Esempio: Tizio ha 500$, Caio ha 2.000$ e Sempronio ha 3.000$. Al turn ci sono già 1.500$ nel pot e Tizio va all-in per i suoi restanti 500. Callano sia Caio che Sempronio. Da questo momento Tizio non ha più la possibilità di puntare (perchè è in all-in) quindi lui avà la possibilità di vincere solo il piatto che si è formato fino a questo momento, ovvero 1.500 + 1.500 = 3.000. Tutte le eventuali puntate che verranno fatte al river dagli altri giocatori, andranno a formare il cosiddetto side pot, che si contenderanno di conseguenza solo Caio e Sempronio. Ipotizziamo che al river Caio punti 500 e Sempronio faccia call. Il side pot sarà da 1.000. Se allo showdown finale il punto migliore sarà quello di Tizio, a lui spetterà il main pot e a Caio o a Sempronio il side pot; se viceversa il punto migliore lo avrà uno tra Caio e Sempronio, allora questi vincerà sia il main pot che il side pot.

Pot committed

= vedere la voce committed.

Pot control

= letteralmente significa controllo del piatto. Fare pot control (o potcontrollare) significa sostanzialmente evitare che il piatto cresca troppo, evitando ad esempio di puntare troppo forte. Solitamente si parla di pot control quando si ha un punto discreto ma facilmente superabile nelle streets successive.

Pot equity

= vedere la voce equity.

Pot odds

= le possibilità di vincere un piatto, calcolata rapportando la somma di denaro presente nel piatto stesso con l’importo che bisogna “pagare” per continuare a giocare. Le pot odds devono quindi essere necessariamente correlate alle odds, in quanto dal rapporto tra pot odds e odds, sarà possibile capire la convenienza di una giocata rispetto ad un’altra.

PP

= pocket pair.

Pre-flop

= fase di gioco tra la distribuzione delle carte e la scopertura del flop.

Premium hand

= si tratta di una starting hand preflop molto forte (tipo KK o AA).

Probebet

= una puntata avente la finalità di capire cosa possano avere i nostri avversari (fatta quindi in modo da “sondare il terreno”, per capire se siamo avanti o no).

Prop (proposition) bet

= si tratta sostanzialmente di una side bet (scommessa laterale), cioè di una scommessa fatta tra due o più giocatori al di fuori del normale gioco del poker. Ad esempio una prop bet tipica degli high stakers (o comunque dei giocatori vincenti) è di riuscire a vincere TOT soldi in TOT giorni ad un determinato limite.

PT

= acronimo per Poker Tracker (vedere voce relativa). Qualora la voce PT sia seguita da un numero, si sta indicando la versione del software di cui trattasi (quindi PT2 corrisponde a Poker Tracker 2 e PT3 corrisponde a Poker Tracker 3).

Pushare

= andare all in.

q

Quads

= poker.

Quittare

= abbandonare. Ad esempio in un contesto tipo: “se vi rendete conto di essere seduti ad un tavolo di soli regs, quittate immediatamente”, il verbo quittate indica che vi si sta appunto suggerendo di abbandonare il tavolo.

r

R

= se apposta dopo un flop (o dopo un board) è l’abbreviazione di rainbow.

Rabbit Hunting

= richiesta di vedere le restanti community cards che sarebbero state distribuite, in caso di mano già conclusa.

Rag

= una carta inutile.

Rainbow

= si dice di board (o flop) tutto di semi diversi. A volte la parola rainbow viene abbreviata con la lettera r (minuscola). Potrebbe capitarvi ad esempio di leggere: “il flop è 7-9-2 r”. In questo caso si sta evidenziando che sul flop ci sono un 7, un 9 e un 2 tutti di colore diverso, a nulla contando i semi di tali carte.

Raise

= rilanciare.

Range

= le possibili combinazioni di carte (ossia il ventaglio di mani) che un giocatore potrebbe avere in base a quelle che sono le sue stats (se si tratta di stabilire un range preflop), o in base a come ha giocato la mano (se trattasi di stabilire un range postflop). Un range può naturalmente essere più o meno ampio. Un range ampio viene definito wide. Se ad esempio leggete “in questi casi pusho con un range molto wide” significa “in questi casi vado all-in con molte mani”.

Re-raise

= controrilanciare sul rilancio di un avversario.

Read

= leggere, ovvero capire la mano di un avversario.

Rebuy

= opzione che, in alcuni tornei, permette di comprare altre chips, solitamente ad un prezzo inferiore a quello del buy-in. Nei tornei più importanti è un’opzione prevista molto raramente.

Regs / Regulars

= termine utilizzato in gergo pokeristico per indicare quei giocatori che giocano ad un determinato gioco e ad un determinato livello spesso, abitualmente (con regolarità, appunto). Esempio: “Tizio è un reg multitabler del NL100” significa che Tizio gioca abitualmente su più tavoli di No Limit Hold’em 0,50/1,00.

Resteal

= difficilmente traducibile in italiano (letteralmente sarebbe “ri-rubare”), in gergo pokeristico è l’azione che si contrappone allo steal (vedere voce relativa). Esempio, siamo di BB e il bottone raisa preflop 3x. Siamo convinti che non abbia buone carte e che lo abbia fatto solo x “rubare” il nostro buio, quindi, pur avendo brutte carte, effettuiamo un re-raise. In questo caso si dice che abbiamo fatto un resteal.

Retard

= termine dispregiativo utilizzato per etichettare un giocatore come pessimo, non valido.

Reverse implied odds

= vedere la voce pot odds.

RIO

= acronimo per Reverse Implied Odds.

River

= la quinta e ultima community card.

Rock

= letteralmente “roccia”. Un giocatore molto solido, quindi estremamente tight. Vedere anche la voce nitty.

Rockets

= uno dei modi per definire in gergo pokeristico AA, anche detti american airlines.

ROI

= acronimo per Return On Investment, ovvero la percentuale di vincita che hai in una determinata specialità. La formula per calcolare il ROI è la seguente: profitto netto totale / costo totale lordo (ossia comprensivo della fee), quindi (ricavi totali – costi totali) / costi totali. Esempio molto semplice di calcolo del ROI: giochiamo 10 s&g; hu da 22+1$ (quindi con un payout di 44$) e ne vinciamo 6. Il ROI sarà pari a (44*6 – 23*10) / 23*10 = 34/230 = 0,1478, che espresso in percentuale significa 14,78%. Il ROI che vedete quando fate una ricerca semplice (senza cioè utilizzare alcun filtro) su sharkscope è l’average ROI, cioè la media dei roi per ogni livello di buy in. L’average ROI non è tuttavia un risultato attendibile, in quanto un ROI generalmente negativo potrebbe in realtà apparire positivo solo perché si è fatto un buon risultato ad un livello che non ci compete. Ad esempio giochiamo 2000 s&g; one table da 10 $ con un ROI negativo del 2%. Un giorno ci iscriviamo a 2 sit multitable da 180 players con 20$ di buy in e li vinciamo entrambi. Questi risultati positivi vanno ad influenzare tremendamente il nostro average ROI (rendendolo positivo), tuttavia nella nostra “specialità” siamo in realtà in perdita.

Rollato

= in bankroll. Se ad esempio vi si domanda “sei rollato per il NL100?” vi sta chiedendo se avete un bankroll adeguato per giocare a quel limite.

ROR

= acronimo per Risk Of Ruin, ovvero rischio di rovina, di andare broke. Per calcolarlo c’è un software apposito che si chiama Risk of Ruin Calculator. I valori che servono per calcolare il proprio ROR sono tre: 1) il nostro tasso di vincita orario. 2) la nostra deviazione standard oraria (per deviazione standard oraria si intende l’oscillazione media oraria delle nostre vincite/perdite. Ad esempio se in un’ora oscilliamo mediamente tra +5 e -5 il valore della nostra deviazione sarà 10. 3) il nostro bankroll in sostanza, rapportando la propria vincita media con il bankroll che si ha a disposizione e con le oscillazioni che si hanno mediamente tra vincite e perdite, si ha la possibilità di capire quante possibilità ci siano di andare broke (di perdere cioè l’intero bankroll).

ROTFL

= acronimo per Rolling On The Floor Laughing, rotolarsi a terra dalle risate.

Royal Flush

= scala reale.

Royalty

= uno dei modi per definire in gergo pokeristico KQ, anche detto marriage.

RR

= acronimo per Re-Raised. Generalmente utilizzato con riferimento a piatti 3bettati preflop. Se ad esempio leggete “nei rr pot c/r quasi sempre se setto al flop” significa che in piatti in cui c’è stato un raise ed un re-raise preflop, qualora hitto set al flop, faccio quasi sempre check/raise.

Run, going on a

= una serie fortunata di un giocatore che vince diverse mani consecutive.

Runner runner

= indica un punto chiuso al river grazie alla fortunata combinazione di turn e river. Vedere a tal proposito l’esempio riportato sotto la voce backdoor.

s

S

= spades = picche. Vedere anche la voce “c”. Qualora apposta dopo una starting hand (e non di una singola carta), la lettera s (minuscola) indica che si hanno due carte dello stesso seme (in questo caso la s sta per suited). Ad esempio se leggete AT s significa che si ha Asso Dieci dello stesso seme.

S&G;

= abbreviazione di sit and go. Vedere anche la voce SNG.

Sample size

= letteralmente significa “dimensione di un campione” (inteso come quantità). Generalmente utilizzato con riferimento al numero di mani/tornei giocati. Ad esempio “150 tornei è un sample size troppo basso” significa sostanzialmente che 150 tornei non è un quantitativo sufficiente per esprimere giudizi e/o trarre conclusioni.

Sandbagging

= letteralmente, “mettere sabbia nella borsa”. Avere un buon punto ma non rilanciare per tenere più giocatori possibile nel piatto ed eventualmente provocare bluff.

Satellite

= torneo minore che ha come premio l’ingresso ad un ulteriore torneo più costoso e importante.

SB

= acronimo per Small Blind.

SC

= acronimo per Suited Connectors, ossia due carte di valore consecutivo dello stesso seme (ad esempio 78, 89, etc… dello stesso seme).

Scared money

= letteralmente significa “spaventato dai soldi, paura dei soldi”. In gergo pokeristico viene utilizzato con riferimento a quei giocatori che si lasciano influenzare nelle proprie scelte dallo stack (o dal bankroll) che hanno davanti (o a disposizione). Se vi rendete conto che siete “scared money” significa che non state giocando rollati, quindi fate level down.

SD

= acronimo per Straight Draw.

Semi bluff

= una puntata o un rilancio effettuato nella speranza di non venire chiamati ma che, a differenza del bluff puro, ci lascia comunque la possibilità di vincere la mano anche in caso di call avversario. Un avversario punta e noi rilanciamo. In questo caso stiamo facendo un semi-bluff, perché nel momento in cui raisiamo non abbiamo in mano assolutamente nulla, ma, qualora callati, potremmo sempre chiudere colore ed avere il punto migliore.

Set

= tris ottenuto utilizzando una carta sul board e la nostra pocket pair. Esempio: abbiamo 88 e sul board scende A-6-8-3-K. Si differenzia dal trips che si chiude utilizzando una sola delle nostre hole cards e un board paired.

Set value

= letteralmente significa “valore del set”. Espressione generalmente utilizzata in contesti tipo “ho chiamato per set value”, che stanno ad indicare un call con una pocket pair fatto esclusivamente nella speranza di hittare il set.

Settare

= fare, chiudere un set.

Shark

= giocatore che cerca tavoli con giocatori deboli.

Shootout

= forma di torneo in cui il vincitore di ciascun tavolo gioca al tavolo finale con i vincitori degli altri tavoli.

Short stack

= uno stack ridotto in confronto al massimo buy in consentito (qualora si tratti di cash) o in confronto alla media delle chips possedute dagli altri giocatori (qualora si tratti di s&g;/MTT). E’ il contrario di deep stack.

Shorthanded

= tavolo da 6 giocatori, anche detto 6max.

Shovare

= andare all in.

Showare

= mostrare, far vedere le proprie carte.

Showdown

= il momento in cui tutti i giocatori rimasti nella mano girano le proprie carte al fine di determinare chi abbia il punto migliore. Naturalmente vi è showdown solo se almeno un giocatore chiama l’ultima puntata/rilancio.

Showdown value

= valore di showdown. Si dice che una mano ha “showdown value” quando si ritiene che allo showdown ci siano buone possibilità che sia la mano vincente.

Side pot

= Piatto secondario. Per maggiori informazioni vedere quanto esposto alla voce pot.

Sit and Go

= torneo ad uno o più tavoli che inizia nel momento in cui si raggiunge un numero di iscritti prestabilito. A differenza dei freezout, quando ci si iscrive ad un s&g;, si sa già quanti giocatori si andrà ad affrontare (e quindi quanti premi saranno assegnati). Solitamente i s&g; possono essere da 2, 6, 9, 18, 27, 45, 90 o 180 giocatori.

Sit out

= assentarsi momentaneamente dal tavolo non prendendo parte alle giocate. Il giocatore in sit out pagherà comunque i bui e gli inviti, e le sue mani saranno automaticamente foldate.

Size

= importo, ammontare.

Skilled o skillato

= abile, bravo a giocare.

Slow play

= giocare in maniera poco aggressiva una mano molto forte, in modo da “intrappolare” gli avversari. Arma a doppio taglio, di cui spesso si fa un uso sconsiderato. Vedere anche la voce smooth call.

Slow rolling

= letteralmente significa “rotazione lenta”. In gergo pokeristico vuol dire girare le carte vincenti non immediatamente, facendo magari credere all’avversario che la mano vincente e’ la sua.

Small blind

= piccolo buio (solitamente abbreviato in SB). Il primo giocatore alla sx del dealer. Lo small blind è anche la somma obbligatoria che il giocatore in tale posizione deve obbligatoriamente pagare prima dell’inizio di una mano. Tale somma corrisponde alla prima cifra che si cita quando si dicono i livelli dei bui. Ad esempio, se uno dice i bui sono 25/50, significa che lo SB deve mettere 25.

Smooth call

= fare solo call (senza raisare) pur avendo un punto molto forte. Vedere anche la voce slowplay.

Snap call

= altro modo di dire call immediato.

SNG

= abbreviazione di sit and go.

Spades

= il seme di picche.

Spewy

= una soluzione esageratamente ed immotivatamente aggressiva, laddove sarebbe solitamente più opportuno giocare in modo più conservativo (foldando, o checkando/callando per pot control). In pratica una giocata è considerata spewy quando si cerca di estrarre necessariamente valore da una situazione nella quale sarebbe stato preferibile non impelagarsi.

Spite call

= letteralmente significa “chiamata con disprezzo”. In gergo pokeristico si utilizza il termine spite call quando si effettua un call con una mano marginale al solo scopo di buttare fuori un avversario. Lo Spite call è principalmente utilizzato nei s&g; (soprattutto in fase di bolla) ed ha spesso una funzione di metagame, di advertising. In pratica si spitecalla un altro reg al solo scopo di fargli capire che in futuro non potrà pushare ATC in quanto vi è più di una possibilità che venga callato.

Splittare

= dividere un piatto avendo il medesimo punto.

Squeeze

= è il classico esempio di steal preflop da parte di un giocatore (in genere ultimo a parlare, quindi SB o BB) che con carte mediocri o marginali, dopo un raise e un coldcall da parte di altri due players, 3betta forte (solitamente non meno di 5x) per far foldare entrambi. Lo squeeze è una tecnica molto utilizzata dai regulars e la situazione ideale per applicarlo è chiaramente che il raise provenga da un giocatore molto aggro preflop e il coldcall da una calling station donk. Esempio standard: BTN, giocatore 25/23/3 con ATS > 35% openraisa standard 4x. SB, donk dalle stats inguardabili (32/6/1 con Fold SB to steal molto basso) calla da SB. Noi siamo di BB e, indipendentemente (o quasi) dalle carte che abbiamo, 3bettiamo 5,5x (quindi 22BB), sapendo che BTN folderà gran parte del suo range di openraise, e che il donk folderà a sua volta avendo callato in precedenza solo perché difficilmente molla il suo piccolo buio.

Stack

= totale delle chips a disposizione di un giocatore; il termine equivalente in italiano è “Monte”.

Starting hand

= mano di partenza, le due carte coperte in mano a ciascun giocatore.

Steal

= rubare. Termine solitamente utilizzato con riferimento al gioco preflop e alla possibilità, sfruttando la propria posizione al tavolo (generalmente cutoff o bottone), di rubare i bui.

Stealer

= letteralmente “colui che ruba”. Giocatore molto propenso a rubare i bui.

Straddle e Big straddle

= in alcune partite di cash game, oltre a SB e BB, vi sono altre due puntate obbligatorie preflop. Lo straddle (che corrisponde a quello che è normalmente l’UTG) è pari al doppio del BB, mentre il Big Straddle (l’UTG+1 nei tavoli “classici”) deve mettere il doppio dello Straddle.

Straight draw

= progetto di scala. Termine di carattere generico che può indicare sia un progetto di scala bilaterale (OESD, vedere voce relativa) sia un progetto di scala ad incastro.

Straightforward

= termine solitamente utilizzato con riferimento ad un giocatore che punta solo se ha il punto, foldando spesso qualora non hitti nulla.

Street

= letteralmente “strada”. Termine solitamente utilizzato in varianti come lo Stud e il Razz, indica ogni singola carta scoperta (comune o “personale”) girata dal dealer. Nel texas hold’em le tre carte del flop rappresentano le prime tre streets, il turn è la fourth (quarta) street, e il river è la fifth (quinta) street. Esempio: siamo al flop e un utente vi consiglia di callare per rivalutare la street successiva: in questo caso vi sta consigliando di callare per verificare come si muoverà l’avversario al turn.

String bet

= una puntata (generalmente un rilancio) in cui il giocatore non pone tutte le chips nel piatto in una singola mossa. Le string bets sono vietate in (quasi) tutti i casinò e i circoli live, in quanto considerate scorrette (se effettuate di proposito, hanno infatti spesso la finalità di verificare le reazioni degli avversari). Nel 32 carte all’italiana molti giocatori avevano ad esempio il brutto vizio di dire “vedo… e rilancio”: questo è un classico esempio di string bet.

STT o Single Table Tournament

= un torneo in cui è prevista la creazione di un solo tavolo.

Suck / Sucker

= to suck in slang americano significa essere repellente. In gergo pokeristico quando leggete che un tipo di giocata “sucks” o “sucka” significa che è una pessima giocata, che fa schifo. Un sucker è di conseguenza un giocatore pessimo.

Suck Out

= espressione utilizzata quando il pot viene vinto da una mano che era nettamente perdente al flop. E’ una sorta di bad beat al contrario.

Suited

= due carte dello stesso seme.

Suited connectors

= si dice di due pocket cards dello stesso seme e di valore vicino.

Sunset strip

= uno dei modi per definire in gergo pokeristico 77.

Super System

= manuale sul gioco scritto dal famoso giocatore Doyle Brunson, considerato La bibbia del poker.

t

T

= dieci. Vedere anche quanto riportato alla voce “A”.

T2P

= acronimo per Top Two Pair, ossia la doppia coppia più alta ottenibile attraverso l’uso delle proprie hole cards e del board. Ad esempio su un flop K-J-3, si avrà T2P con in mano KJ.

TAG

= acronimo per Tight Aggressive.

Tells

= tutti quegli indizi che un giocatore si lascia inavvertitamente sfuggire, rivelando quindi inconsciamente informazioni utili ai propri avversari. I tells possono essere di varia natura: fisici (un giocatore che ha un tic quando ha un punto molto forte/molto debole o che trema come una foglia in uno dei due casi), temporali (un giocatore che pensa tanto prima di rilanciare qualora è in bluff, vedere a tal proposito anche la voce timing tells), etc…

Three bet

= la terza puntata, ovvero il re-raise.

Three of a kind

= tris.

Tight

= un giocatore chiuso, che gioca poche mani.

Timing tells

= sono quei tells che si “concedono” agli avversari facendo trascorrere troppo o troppo poco tempo prima di prendere una decisione. Oltre che nel live, sono anche gli unici tells (oltre a quelli forniti dai betting patterns troppo standard) utilizzabili nel poker on-line. In pratica si dà un timing tell qualora ogni volta che si ha il punto si prende la decisione in un lasso temporale completamente diverso rispetto a quando non si ha nulla. Se ad esempio facciamo un bet e l’avversario ci raisa istantaneamente, possiamo interpretare questa sua immediatezza come forza assoluta. Tuttavia i timing tells (come tutti i tipi di tells) sono molto player dependant: un giocatore potrebbe ad esempio istantcollare un nostro bet se è in draw o addirittura anche se non ha nulla (magari perché sta preparando un bluff per la street successiva). Ecco il motivo per cui i tells vanno utilizzati solo dopo avere notato il reiterarsi di una determinata situazione.

Titanic

= viene usato per indicare la doppia coppia A-K. Il nome viene dal fatto che da l’impressione di essere un punto “inaffondabile”, ma in realtà non è poi così sicuro.

TL – DR

= acronimo per Too Long; Didn’t Read, ossia: troppo lungo, non l’ho letto. Solitamente utilizzato quando viene aperto un thread troppo lungo e prolisso, che si considera superfluo (o troppo dispendioso in termini temporali) leggere.

Top pair

= una coppia realizzata grazie alla carta più alta del flop. Se ad esempio abbiamo J8 e al flop si gira 7-J-2, si dice che abbiamo floppato la top pair. Il termine “top” può anche essere anteposto ad altre tipologie di punti, mantenendo sempre il medesimo significato. Quindi un top set sarà un tris ottenuto grazie alla carta più alta del flop (nell’esempio sopra indicato, se anziché 8J avessimo JJ, avremmo al flop un top set) e una top two pair sarà una doppia coppia ottenuta utilizzando le due carte più alte del board (se ad esempio abbiamo KJ e sul board si gira K-9-J-3, abbiamo top two pair).

TP2K

= acronimo per Top Pair Second Kicker. Oltre alla coppia più alta, abbiamo anche il secondo miglior kicker. Ad esempio se su un flop Q-3-9 abbiamo KQ, si può dire che abbiamo TP2K.

TPCK

= acronimo per Top Pair Crap Kicker. Il significato è il medesimo di TPNK (vedere voce relativa). Tradotto letteralmente significa top pair con kicker pessimo.

TPGK

= acronimo per Top Pair Good Kicker, dove la parola “good” sta per buono. Si parla di TPGK se abbiamo ad esempio QJ su un flop J-6-2.

TPNK

= acronimo per Top Pair No Kicker. Il Kicker è talmente basso che è come se non lo avessimo. Ad esempio se su un flop Q-3-9 abbiamo Q2 o Q4, si può dire che abbiamo TPNK.

TPTK

= acronimo per Top Pair Top Kicker. Oltre alla coppia più alta, abbiamo anche il kicker migliore. Ad esempio se su un flop Q-3-9 abbiamo AQ, si può dire che abbiamo TPTK.

TPWK

= acronimo per Top Pair Weak Kicker, dove la parola “weak” sta per debole. Ad esempio se su un flop Q-3-9 abbiamo Q8 o QT, si può dire che abbiamo TPWK.

Triple barrel (o 3barrel)

= si “3barrella” qualora si c-betti con air al flop, al turn e al river. Vedere anche quanto esposto alla voce double barrel.

Trips

= tris ottenuto utilizzando una sola delle nostre carte e un board paired, cioè accoppiato. Esempio: abbiamo A8 e sul board scende 8-6-8-3-K. Si differenzia dal set che si chiude utilizzando una sola carta del board e la nostra pocket pair.

Turbo

= tipologia di sit & go e MTT, soprattutto on line, dalla durata dei livelli molto bassa, generalmente sotto i 10 minuti.

Turn

= la quarta community card scoperta

u

UI

= unimproved, non migliorato. Generalmente la forma UI viene utilizzata in frasi condizionali (quando non si sa ad esempio cosa succederà al successivo giro di puntate). Ad esempio potrebbe capitarvi di leggere: “c/c flop. Se ui c/f turn”. Il significato di questa frase è: “per il punto che avete, fate solo check/call al flop. Se al turn non migliorate il vostro punto, fate ancora check e se villain punta di nuovo, foldate”.

Uncontested

= non contestato. Termine generalmente utilizzato nell’espressione “vincere un piatto uncontested” che significa vincere un piatto senza che nessuno faccia call su un nostro bet/raise.

Under the Gun

= letteralmente significa “sotto tiro”. Il primo giocatore a parlare dopo i bui.

Underdog

= una mano sfavorita nella vittoria di un piatto. Per esempio, se hai FD al turn, sei 4:1 underdog per chiudere il colore al river (ossia chiuderai il tuo colore circa una volta su cinque).

Unknown

= sconosciuto. In gergo pokeristico viene quasi sempre utilizzato con riferimento ad un avversario contro il quale non si ha history. Esempio: “oppo è unknown” significa che non abbiamo mai affrontato quel giocatore e quindi non abbiamo info su di lui.

Up and down straight draw

= progetto di scala bilaterale (letteralmente progetto di scala “sopra e sotto”). Vedere la voce open ended straight draw.

UTG

= acronimo per Under The Gun.

UTG+1

= il giocatore alla sx dell’UTG.

v

Value Bet

= puntata di valore, ovvero puntata effettuata avendo la (quasi) certezza di avere la mano migliore e quindi con lo scopo di farsela pagare. Quando ad esempio leggete una frase tipo “valuebetta river”, significa che vi si sta suggerendo di bettare al river un importo tale da avere ottime probabilità che l’avversario faccia call, pagandovi quindi il vostro punto.

Varianza

= la misura degli alti e bassi a cui è sottoposto il bankroll. Quanto più è alta la varianza cui siamo soggetti in un dato periodo, maggiori saranno le fluttuazioni del nostro bankroll.

Villain

= termine utilizzato quando si commenta una hand history. Indica l’avversario (infatti si usa anche il termine oppo) coinvolto nella mano ed è sostanzialmente l’antagonista di “hero”.

w

Walk

= situazione in cui tutti i giocatori foldano prima del big blind

Weak

= debole. Esempio: “la tua linea mi sembra troppo weak”.

Wheel

= termine utilizzato per indicare la scala minima (A-2-3-4-5).

Whine

= lamentarsi. Se un thread riporta come prima parola del titolo il termine “whine”, significa che chi lo ha aperto si vuole lamentare di qualcosa (di una bad beat, di un’uscita in bolla, etc…).

Wide

= largo, ampio. Vedere quanto riportato alla voce range. Potrebbe anche capitarvi di leggere la parola wide apposta dopo i verbi call, raise, etc… In questi casi si sta suggerendo di effettuare una determinata azione più spesso, quindi con un maggior numero di mani. Esempio: “Da BTN dovresti raisare più wide” = da bottone dovresti rilanciare più spesso (con un range più ampio).

Winrate

= termine che indica i nostri risultati economici ad un determinato livello, si misura generalmente in BB/100.

WPT

= World Poker Tour.

WSOP

= World Series of Poker. Le WSOP sono la più prestigiosa serie di eventi di poker sportivo. Si svolgono annualmente a Las Vegas, e si disputano tornei in tutte le specialità e varianti del poker; il vincitore Main Event (ufficialmente: $10,000 World Championship No-Limit Texas Hold’em) riceve il titolo ufficioso di “Campione del mondo”.

WSOPE

= le World Series of Poker Europe, l’espansione europea delle World Series of Poker.

WTF

= acronimo di What The Fuck, che significa all’incirca “ma che caxxo”.

x

X

= Al momento non abbiamo trovato nessun termine che inizia con questa lettera. Se siete a conoscenza di qualche parola usata nel gergo del poker che comincia con la lettera X potete segnalarcelo tramite il link dei contatti e provvederemo all’inserimento della nuova parola.

y

Yard

= Può avere due significati: 1) 100 dollari. 2) Un conto da $100.

YGHN

= Questa espressione si utilizza nelle e-mail, e si puo’ sentire al tavolo qualche volta. Si usa quando si batte una mano forte di qualche avversario e la si rivolge proprio a lui. Esempio: Sta per “You go home now” ovvero ora te ne vai a casa.

z

Z-Game

= Le partite con stake piu’ bassi offerti dalla casa.

Zip

= Nel , 4-3-2-A; sempre preceduto dal valore della carta piu’ alta della mano. Vuol dire anche: Nulla. Ad esempio, 8-zip e’ 8-4-3-2-A.

Zombie

= Un giocatore di poker che non dice nulla, che ha “una faccia da poker”, non dimostra emozioni e non mostra in alcun altro modo informazioni che possano far capire cos’ha in mano.

Zuke

= Stesso significato di Toke. Questo termine e’ solitamente usato solo dal mazziere.